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Tutte le ultime notizie dalla delegazione regionale Lombardia di Fondazione Italiana Sommelier

Breviario per la degustazione

C'è grande fermento nel mondo dei winelover a Milano e Lombardia.Si susseguono degustazioni ed eventi. E per essere perfetta o perfetto ti serviamo questa guida facile

18/10/2017
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Per entrare nel mood giusto ecco qualche consiglio non senza una introduzione di Maria Grazia Pennino, presidente della Fondazione Italiana Sommelier - Comitato Organizzativo della Regione Lombardia che avverte:

Per conoscere il vino servono passione, conoscenza e tanto, tanto allenamento. Occorre essere curiosi, assaggiare vini diversi, scoprire territori nuovi, apprendere le tecniche e poi abbandonarsi e degustare con il cuore. Solo così ogni esperienza sarà unica, ogni vino esprimerà la sua storia, in un intreccio di profumi, gusto ed emozioni.

Sono le emozioni il legame tra noi e il vino, una spirale di passione che fa aumentare ad ogni sorso la competenze e aggiunge un palpito al cuore.  Imparare a conoscere il vino è staccare un biglietto di sola andata per un mondo meraviglioso.

 
Ecco dunque una Gallery di consigli per la degustazione. Con il vino: è il gioco dei sensi. E soprattutto, ci vuole passione e tanta onestà: due ingredienti che servono per completare e
rendere magica la disciplina. Poi la strada la trovi da te... partiamo?
 
Profumo di vino - Chiudi a chiave nel mobiletto del bagno profumi, creme profumate, deodoranti spinti, saponi per le mani troppo intensi. Sarai solo così nelle condizioni perfette per avvicinarti col naso al calice senza temere che un profumo qualsiasi - nemmeno il migliore - possa distrarti e toglierti il piacere della scoperta del bouquet del vino che degusterai. Sarai solo per lui questa volta! Attenzione anche al contesto: anche l'ambiente infatti deve essere giusto. Dove si effettua la degustazione non sono ammesse contaminazioni olfattive. Quindi: mai vicino ad una cucina in attività, né un locale appena deodorato. Dovrà solo essere pulito e areato preventivamente. Il resto arriva col vino.
 
Il calice perfetto - È vero, oggi ci sono calici e bicchieri di ogni genere. Non parliamo dei colori ma almeno qui si sa non si discute il vetro deve essere trasparente! Quanto ai formati: per le degustazioni sono autorizzati solo quelli cosiddetti di tipo standard, devono essere possibilmente di cristallo, puliti senza aloni, praticamente perfetti e mai lavati con detersivi profumati. Bandito anche il lavaggio in lavastoviglie! Ne va della degustazione visiva, olfattiva e gustativa. I sensi vanno rispettati al cento per cento anche dall'involucro. L’abito, insomma, qualche volta fa la differenza.
 
In relax altrimenti salta il turno - Sei stressato?  Sei stanco? Sei arrabbiato? Non è il momento giusto per godere al cento per cento dei piaceri - sono più di uno – della degustazione. Proprio così anche l'umore e il ... cortisolo (l'ormone dello stress) fanno la loro parte.  Vero anche che una serata degustazione può cambiare l'umore e raddrizzare una giornata storta.

Quindi che fare? Prenditi il tempo per voltare pagina, respirare, trovare gioia e predisporre lo spirito al divertimento di una degustazione. Attenzione questo non significa affrontarla con superficialità: la leggerezza ci vuole per ampliare l'effetto piacevole e le sensazioni che derivano dalla degustazione. Ma la concentrazione ti regala la soddisfazione di capire qualcosa di più di quello che c'è nel bicchiere.

E se ci sarà un bravo traghettatore - colui o colei che guida la degustazione - arricchirai anche la tua cultura. Sarà solo così che potrai avere l'atteggiamento giusto per approfondire l'esperienza degustativa e stai certo che quel vino, proprio lui, non lo scorderai mai...
 
Fame di vino - Con la pancia piena? A stomaco vuoto? Affamato così così? Insomma, non ti avvicinare alla degustazione né con i crampi per la fame né con il boccone fresco in gola...
Se riesci consuma uno spuntino prima e fai passare almeno un'ora anche da un leggero pasto prima di dedicare tutti i tuoi sensi alla scoperta di uno o più vini. E per il piacere totale del gusto evita di consumare, a ridosso della degustazione, caffè, bevande troppo zuccherine, caramelle alla menta o gomme da masticare.

Non vuoi rinunciare al tuo sorriso (ops alito) strappabaci? Non è il momento di intervenire con pulizie dei denti drastiche, quelle coadiuvate da dentifrici a prova di bomba. Una bocca pulita e preferibilmente sana sarà perfetta e per nulla deviante.
 
Ci vuole un fisico bestiale - C'è poco da fare, se sei influenzato, se hai un potente raffreddore, un mal di stomaco che ti spacca in due o sei reduce da una indigestione: no, non è proprio il momento giusto per degustare. Non solo per una questione di umore forzatamente sbagliato. I tuoi sensi, infatti, per godere appieno, dovranno essere in equilibrio e ben vigili: in un'espressione pronti a regalarti emozioni. Ci vuole anche la giusta energia per partecipare in modo totale all'esperienza di una grande degustazione! Messaggio ricevuto?
 
Occhio al termometro - Anche  la temperatura deve essere quella giusta. Quella del vino, certamente, ma anche quella dell'ambiente e del bicchiere. Impara la temperatura di servizio del vino e sei già a cavallo: dicono gli esperti. Come prima cosa, la sala di degustazione deve essere fra i 20, massimo 22 gradi. Quanto al vino, il degustatore professionista (o semplicemente appassionato e preciso) si porta un termometro per verificare dentro al bicchiere, quando degusta,  a che temperatura è stato servito il vino.

Qui, ad ogni modo, entra in gioco l'abilità e la professionalità di chi gestisce la degustazione. Perché il vino va servito rigorosamente alla temperatura corretta: tipologia per tipologia. Se ci sono dei tiri da correggere last minute gli esperti fanno così : per un raffreddamento veloce usano un secchiello di ghiaccio, acqua e sale grosso, in grado di abbassare il punto. Viceversa, per portare ad esempio un rosso della cantina (di solito fra i 10°-12°) ai 18° corretti basta tenere la bottiglia per un po' di tempo nella sala degustazione oppure, se non c'è tempo, avvolgerla in un tovagliolo imbevuto di acqua calda.
 
(testo di @LucianaRota - Questi consigli di degustazione sono stati pubblicati anche sul sito amica.it).  
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